Un labirinto di pietra lavica nascosto sotto il Giardino Bellini, un giovane atleta romano custodito nel sottosuolo di via Crociferi e una casa ottocentesca sospesa sulle gradinate del Teatro Antico. Catania si prepara a svelare la sua anima più segreta e stratificata con il ritorno de Le Vie dei Tesori, il festival che quest’anno festeggia il suo ventennale.
Questo è il fascino profondo della Catania stratificata, una città dove le epoche non si cancellano, ma si sovrappongono. Lo dimostra una palazzina ottocentesca come Casa Liberti, costruita direttamente sopra le gradinate del Teatro Romano: qui una famiglia ha vissuto per quasi un secolo, lasciando mobili, lettere e fotografie in stanze che si affacciano direttamente sulla cavea millenaria.
È proprio questa capacità di tenere insieme mondi lontanissimi il cuore pulsante de Le Vie dei Tesori. Il festival, torna per la sua nona edizione catanese da sabato 10 ottobre a domenica 8 novembre 2026. Cinque fine settimana intensi per un viaggio che conta ben 27 luoghi aperti, 25 esperienze e tre passeggiate d’autore tra la città, Acireale e i dintorni. Un appuntamento attesissimo che punta a superare i record dello scorso anno, quando ha richiamato oltre 20 mila visitatori generando un impatto economico sul territorio di 650 mila euro. Nelle parole del sindaco Enrico Trantino, l’evento è un’occasione imperdibile per far scoprire angoli segreti anche agli stessi catanesi, un invito a riappropriarsi con orgoglio di un patrimonio che diventa energia vitale per il futuro.
Il filo conduttore di quest’anno è senza dubbio la scoperta della città nascosta. Il mitico Criptoportico del principe di Biscari verrà restituito dopo due secoli di oblio in un’inedita visione notturna, e in alcune domeniche sarà proprio la figura teatrale del nobile mecenate ad accompagnare i visitatori. Il viaggio nel tempo continua poi tra le imponenti dimensioni dell’Anfiteatro Romano – il colosso nero che un tempo ospitava 15 mila spettatori – e l’Ipogeo monumentale, per poi spingersi fuori porta fino al complesso termale di Santa Venera al Pozzo ad Aci Catena.
Ma Le Vie dei Tesori è anche un festival dello sguardo e della contemporaneità. Accanto a monumenti storici che offrono panorami mozzafiato – come la stretta scala a chiocciola di Porta Ferdinandea o i 141 gradini che portano sul tetto di San Nicolò l’Arena – aprono per la prima volta spazi insospettabili. Si potrà entrare nel barocco Palazzo delle Poste e, subito dopo, fare un salto nel futuro visitando i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN, dove i fisici studiano i segreti delle astroparticelle.
Il racconto della città passa anche attraverso le mani e la creatività dei suoi artisti. Stilisti come Marella Ferrera aprono le porte dei propri atelier per mostrare come la pietra lavica, il sughero e il rame possano trasformarsi in alta moda. Ad Aci Castello si potrà entrare nella casa-studio del pittore Jean Calogero – amato da star del calibro di Liz Taylor e Gregory Peck – con i suoi camici ancora imbrattati di colore, mentre gli artigiani del cuoio, della cartapesta e i maestri pupari della storica famiglia Napoli mostreranno i segreti di tradizioni senza tempo.
Ogni angolo di questa edizione nasconde un dettaglio da leggere: dalle annotazioni e i timbri sui 290 mila volumi della Biblioteca Ursino Recupero, ai luoghi che hanno ispirato Giovanni Verga, come il chiostro di Santa Chiara che fa da sfondo a Storia di una capinera. Dalle stanze affrescate di Palazzo degli Elefanti fino ai laboratori dell’Istituto Incremento Ippico, dove i profumi della tradizione prenderanno vita grazie alle lezioni dedicate ai dolci tipici come gli ‘nzuddi e le rame di Napoli.
Catania si fa motore di un festival immenso che, con il supporto di Unicredit, Gruppo Mangia’s e Poste Italiane, accenderà contemporaneamente i riflettori su Palermo e su molti altri centri siciliani (da Marsala a Ragusa), arrivando a coinvolgere persino Mantova. Cinque weekend per togliere la polvere dal tempo e riscoprire la meraviglia che cammina sotto le nostre strade.
COME PARTECIPARE
La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.com o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città.
Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso.
Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare all’ingresso mostrando la pagina con il codice QR, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo”, nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a [email protected]. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Centro informazioni 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18.
